Uninettuno: la prima Università per rifugiati

Uninettuno: la prima Università per rifugiati

Stiamo parlando dell’Università per i rifugiati, prima ed unica al mondo.

Si tratta di Uninettuno, l’ateneo telematico internazionale che eroga corsi in e-learning. Già 480 gli iscritti ai diversi corsi di laurea. La maggior parte sono uomini tra i 18 ed i 34 anni che vivono nei campi profughi di paesi in cui c’è la guerra o dove non sono garantiti i diritti umani.

L’obiettivo di questi corsi è quello di aiutare tutte le persone che si trovano in una situazione drammatica, fornendo loro la possibilità di un accesso gratuito al sapere.

Queste le parole del rettore: «Sono esseri umani con la loro storia. Vengono da paesi dove esiste tanta intelligenza e tanta cultura, molti di loro hanno già frequentato corsi universitari. La formazione è la chiave per inserirli nella società

In questo modo si permette il riconoscimento dei titoli di studio ottenuti nei paesi di provenienza, il riconoscimento delle competenze professionali, la possibilità di apprendere lingue e l’accesso ai servizi online su sanità e diritti-doveri reciproci.

L’accesso al portale online è consentito a chi è riconosciuto lo status di rifugiato ed ha diritto alla protezione internazionale.

«In due anni di attività 12.680 migranti e rifugiati hanno scaricato e utilizzano l’app gratuita per l’apprendimento della lingua italiana; 480 rifugiati si sono iscritti al portale per utilizzare i vari servizi offerti.»

28 sono i paesi di provenienza degli iscritti; molti di questi risiedono nei centri di accoglienza di Arabia Saudita, Benin, Camerun, Germania, Ghana, Italia, Libano, Ruanda, Turchia.

Ingegneria ed economia sono i corsi più richiesti e seguiti.

«Noi abbiamo dei tutor on line che si dedicano ai vari gruppi – spiega il Rettore – controllano continuamente i nostri ragazzi e conoscono bene le loro difficoltà legate alla lingua ma anche al fatto che molti di loro si trovano sotto le tende, dove non c’è collegamento a Internet. In questi casi mandiamo loro Dvd e chiavette con le video lezioni. Gli esami invece si tengono nelle ambasciate.»

Qui l’articolo.