Tempi troppo lunghi per le richieste di diritto d’asilo

Tempi troppo lunghi per le richieste di diritto d’asilo

In Italia ci vogliono circa due anni prima di poter comunicare ad un richiedente asilo se può rimanere o meno in Italia.

Due anni per ottenere il primo appuntamento, circa tre mesi per la risposta. Settimane per il permesso di soggiorno elettronico.

Di seguito il caso di Abdul, nome di fantasia. Abdul ha 23 anni ed  un musicista liberiano; la sua fuga dopo le persecuzioni subite, è durata sei anni. «Prima di arrivare in Italia – ricorda Abdul – ho attraversato Guinea, Senegal, Mauritania, Mali e Algeria. In Mauritania sono stato arrestato e torturato. Ero accusato di immigrazione illegale. Ho pagato una cauzione e mi hanno liberato. Mi sono rimesso in viaggio e ho raggiunto l’Algeria.»

Dopodiché il passaggio in Libia ed infine il barcone verso l’Italia. Qui arriva nel maggio del 2017 e trova alloggio in un CAS Toscano. Dopo un mese presenta la domanda d’asilo. Dopo che la sua pratica viene registrata nel sistema Vestanet del Viminal non ha più alcuna notizia. Con l’aiuto dell’ARCI a cui si rivolge, ottiene la seguente notizia dalla commissione competente: «Buongiorno, in relazione all’oggetto, si informa che l’interessato deve aspettare perché stiamo convocando il 2016. Firmato: Segreteria Commissione rifugiati asilo Firenze.»

Poi di nuovo niente. «Il 9 gennaio 2019 l’Arci chiede infatti nuovamente via mail ai commissari «se è stata fissata una data di convocazione per l’audizione» di Abdul. La loro risposta arriva lo stesso giorno: «Salve, la Commissione sta convocando chi ha fatto domanda di protezione internazionale nel mese di gennaio 2017. Saluti. Segreteria Commissione territoriale di Firenze».

laRepubblica.it