Aggredita da un fascista perché scambiata per ebrea

Aggredita da un fascista perché scambiata per ebrea

L’aggressione è avvenuta a Roma ai danni di Alessandra Veronese, docente di storia medioevale ed ebraica all’Università di Pisa.

L’artefice dell’aggressione le ha sputato contro per tre volte: una in faccia, una sulla valigia ed un sulla borsa su cui erano stampati caratteri yiddish. La sua colpa sarebbe stata quella di essere ebrea o meglio di sembrare ebrea.

La donna racconta l’episodio. Stava per incontrarsi con un’amica in una piazza del centro di Roma quando le si è avvicinato un uomo; questo ha prima iniziato ad osservarla, poi le si  avvicinato per sputarle contro.

L’uomo è stato riconosciuto da altre persone presenti durante l’accaduto. «Uno studente mi ha detto che è un volto noto della zona, un fascista non nuovo ad aggressioni di questo tipo. Mi ha anche fatto notare che portava una svastica tatuata sull’avambraccio.»

laRepubblica.it