Insultato perché gay, i compagni lo difendono

Insultato perché gay, i compagni lo difendono

A Brindisi hanno imbrattato i muri e scale esterne di una scuola superiore con insulti omofobi contro un minorenne e hanno scritto pure nome e cognome.

I compagni di scuola lo hanno subito difeso con un flash mob e riempiendo la scuola con striscioni con l’hashrag #siamotuttifroci.

Al flash mob hanno preso parte studenti, docenti e ragazzi di altri istituti.

La vittima dell’episodio ha parlato pubblicamente dicendo: “Io sono fortunato, ho accanto la mia famiglia e i miei amici, oggi la vostra vicinanza mi fa sentire più forte in questo mio percorso di vita».

Dopodiché altri ragazzi hanno fatto coming out.  «Che ne sapete voi della paura, quella che ci distrugge – ha detto uno studente – che annienta le famiglie, gli amici di scuola. Che ne sapete voi del dolore, che dura finché qualcuno non ti libera, accettandoti per quello che sei, un omosessuale». 

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