Rogo nella baraccopoli di San Ferdinando, morto un migrante

Homeless on 6th St. San Francisco, CA

Rogo nella baraccopoli di San Ferdinando, morto un migrante

Un incendio è divampato di notte nella baraccopoli di San Ferdinando facendo perdere la vita ad un migrante, Moussa Ba, ventinovenne originario del Senegal.

Si tratta della terza vittima di incendi nella baraccopoli di San Ferdinando.

L’uomo viveva in una roulotte all’interno del campo; le fiamme si sono velocemente propagate in molti ambienti e Ba è stato colto nel sonno.

Circa quindici le baracche colpite e distrutte dall’incendio; quindici i migranti adesso senza tetto ed attualmente ricoverati nella nuova tendopoli gestita dal Comune di San Ferdinando.

La vittima aveva ottenuto dalla commissione territoriale di Trapani la concessione della protezione umanitaria.

Adesso è aumentata la tensione tra i migranti che vivono nella baraccopoli che da molto chiedono soluzioni abitative diverse. Il Prefetto di Reggio Calabria ha richiamato “l’importanza di attuare politiche attive di integrazione ed inclusione nel tessuto socio economico della Piana di Gioia Tauro – si legge in una nota – attraverso forme di accoglienza diffusa, anche ai sensi dell’art. 40 del Testo unico sull’immigrazione, così come convenuto nelle riunioni che si sono susseguite in Prefettura. In quelle occasioni, anche la Regione Calabria ha manifestato la disponibilità a contribuire alla soluzione del problema con strumenti che incentivino le locazioni, come la creazione di un apposito Fondo di garanzia per i proprietari che concedono un immobile in locazione, nonché l’investimento di risorse finanziarie per l’eventuale ristrutturazione di beni confiscati o del patrimonio pubblico”. 

La risposta di Salvini è quella di sgomberare la baraccopoli di San Ferdinando.

 

ilMessaggero.it