Il maestro di Foligno disse alla piccola “ti posso chiamare scimmia”?

Il maestro di Foligno disse alla piccola “ti posso chiamare scimmia”?

Mauro Bocci, il maestro noto per gli episodi recenti di razzismo, è accusato di “maltrattamenti, atti persecutori, violenza privata con l’aggravante dell’odio razziale e della minore età dei soggetti passivi.”

L’avvocatessa Silvia Tomassini chiede che il maestro venga sottoposto ad un procedimento penale.

“I miei assistiti sono rimasti vittime di ben tre episodi. Il bambino che frequenta la quinta elementare l’8 febbraio durante la ricreazione – spiega l’avvocato Tomassoni – è stato invitato dal maestro a seguirlo. Ingenuamente il bimbo l’ha fatto e si è trovato in un’aula (ndr non la sua) dove è stato additato con un “guardate com’è brutto”. 

Il 9 febbraio è avvenuto l’episodio più noto al momento dove il maestro è entrato in aula e avrebbe detto: “Ma che brutto che è questo bambino nero! Bambini, non trovate anche voi che sia proprio brutto? Girati, così non ti devo guardare”.

Pure la sorellina del bimbo è stata vittima di episodi di razzismo da parte del docente: “Io conosco tuo fratello tu sei brutta come lui. Che nome lungo ti hanno dato i tuoi genitori ti posso chiamare scimmia?”

Secondo altri genitori il maestro più di un volta avrebbe impedito ai bambini di andare in bagno ed alcuni si sarebbero quindi fatti la pipì addosso.

Ultimamente ha pure fatto vedere agli alunni un film sulla Shoah, con scene cruente e violente, lasciando la classe da sola.

ilFattoQuotidiano.it