Rapporto FRA – Diritti Fondamentali: sfide e risultati nel 2010

Il 15 giugno 2011 la FRA (Fundamental Rights Agency) ha pubblicato un rapporto comparativo, tra i 27 stati membri dell’UE, dal titolo “Diritti Fondamentali: sfide e risultati nel 2010”.

Sono tre le questioni principali emerse della relazione annuale dell’Agenzia riguardanti l’analisi della situazione dei diritti fondamentali in territorio europeo relativa al 2010: l’immigrazione e l’asilo, la situazione dei Rom e la protezione dei dati.

Nel 2010 il 90%  degli attraversamenti irregolari  intercettati alle frontiere in ingresso dell’UE  è avvenuto alle frontiere  della Grecia. Le autorità greche hanno avuto notevoli difficoltà a garantire idiritti fondamentali dei migranti in termini di condizioni di accoglienza e diritto di asilo. All’inizio del 2011 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha  ritenuto che le condizioni di detenzione dei migranti alla frontiera greca violassero la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Nel quadro del sistema europeo comune di asilo (che secondo il Programma dell’Aia e ilProgramma di Stoccolma dovrebbe essere completato entro il 2012) gli Stati membri dell’UE hanno una responsabilità condivisa. Ciò potrebbe significare garantire un sostegno  adeguato,  in termini di risorse umane e finanziarie, agli Stati membri che si trovano alle frontiere esterne dell’UE.

I Rom continuano ad essere il gruppo minoritario nell’UE maggiormente soggetto a discriminazione. Una speciale sezione della relazione annuale FRA esamina la situazione dei Rom in termini di occupazione, istruzione, alloggio e assistenza sanitaria.

Nel 2010 è proseguito il dibattito sulla direttiva  riguardante la conservazione dei dati e sulla sua conformità con gli standard dei diritti fondamentali. La direttiva impone la conservazione obbligatoria dei dati  sulle comunicazioni (telefono e Internet) da parte delle imprese private. Nel giugno del 2010, oltre  cento organizzazioni hanno scritto congiuntamente alla Commissione europea chiedendo di abrogare i requisiti  UE esistenti e a favore di un sistema alternativo.

Leggi l’abstract (italiano) e (inglese).

Scarica il rapporto comparativo (inglese).

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