L’assessore su Facebook: «Sono razzista, stimo Fallaci»

VENEZIA – Facebook è stato per molti, in queste tragiche ore, il luogo dello sfogo, della rabbia, della frenetica ricerca di un’empatia social in grado di esorcizzare la paura e rispondere alle domande martellanti che accompagnano la strage di Parigi: perché?, si poteva evitare?, ora che si può fare? Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture ed ex sindaco leghista di Isola Rizza Elisa De Berti ha voluto condividere con la Rete i (molti) pensieri che via via l’hanno accompagnata nel corso della giornata. Ben 51 post in tg ore, tra cui una decina di foto e citazioni di Oriana Fallaci e svariati commenti personali. Un climax emotivo culminato in un perentorio: «Sono razzista e stimo Oriana Fallaci». Tutto in maiuscolo, sottolineato da parecchi punti esclamativi. Oltre un centinaio di like, una decina di condivisioni, altrettanti commenti in appoggio. Ma la De Berti ha firmato pure altri post dai toni durissimi e provocatori, nei confronti della comunità musulmana e del governo. «La rabbia invece di svanire aumenta sempre di più… più leggo articoli… più vedo immagini… guardo la mia famiglia e provo un odio profondo per tutti coloro che ci hanno sempre dato dei razzisti. Renzi prega perché in Italia non succeda una cosa del genere!». «Ovvio che durante la prossima strage Renzi, Boldrini, Kyenge, il parlamentare marocchino e Alfano saranno al riparo e in un luogo super sicuro… noi no… purtroppo chi sarà esposto alle conseguenze di questa politica volta all’amiamoci tutti, abbracciamoci tutti, accogliamoli tutti come fratelli siamo noi!». «Via i crocefissi per rispetto dei mussulmani…..via alla recita di Natale per rispetto ai mussulmani……prima i mussulmani…….sapete una cosa? Avete rotto!». «Chiudere le moschee… non avremmo mai dovuto aprirle!».

Parole che hanno lasciato di stucco più di un esponente del centrodestra e della maggioranza in Regione (c’è chi ricorda che «in base alla legge Macino il razzismo è un reato…»), mentre dal Pd il deputato veronese Gianni Dal Moro si rifiuta di commentare: «Lascio ogni giudizio a chi legge. Personalmente voglio evitare di dare sponde a chi, in modo irresponsabile, prova a lucrare consenso alimentando gli istinti peggiori, spostando l’asticella del buonsenso e della decenza ogni giorno un po’ più in là».

Fonte: Corriere Veneto

1 Comment

  1. La ignorancia de esta senora no tiene lìmites. Ademàs , estimar a la FALLACI ES SIGNO DE IMBECILIDAD Y DE RAZISMO.

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