Sorte, idea shock “Respingimenti degli immigrati dai nostri treni”

L’assessore della regione Lombardia ai Trasporti Alessandro Sorte di Forza Italia propone di introdurre in Lombardia il respingimento dai treni degli immigrati senza biglietto. La proposta shock arriva dopo l’aggressione di un controllore che aveva chiesto il biglietto a un ivoriano sulla linea S6, nei pressi della stazione di Rho. Sorte lega il numero delle aggressioni a quella che definisce una vera e propria «invasione a livello lombardo» da parte dei migranti. Spiega che «la situazione dei migranti a livello nazionale e locale aggrava la situazione. Se la situazione è questa, bisognerà pensare a dei respingimenti anche dai treni».

Accuse pesanti destinate ad accendere una nuova polemica politica, a pochi giorni dall’invio di altre venti guardie armate sui treni della linea Milano-Bergamo. Una delle più utilizzate dei pendolari. L’accusa ai migranti non piace al Pd. Il capogruppo in Consiglio regionale Enrico Brambilla reagisce: «Quello della sicurezza è un problema serio che non deriva solo dalla presenza di stranieri. Siamo pronti a discutere sulle possibili misure da adottare ma Sorte eviti di strumentalizzare il tema e di confonderlo con la questione dell’immigrazione su cui la Regione è colpevole di grave negligenza».

Il centrodestra al Pirellone, invece, cavalca l’ultimo episodio e si scatena. Il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti sottolinea che «ormai i controllori non vanno più al lavoro, vanno in guerra. Occorre riportare la sicurezza nelle nostre stazioni e va immediatamente attivato il piano regionale per avere le guardie armate su treni. Serve gente che possa intervenire immediatamente in questi casi anche con la forza». Il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato punta il dito contro i migranti e sostiene che «le carrozze dei treni sono diventate diligenze alla mercé di immigrati sbandati, dove il sopruso nei confronti dei controllori è ormai diventato un fatto quotidiano. I delinquenti non si fermano neanche davanti alla divisa di un agente della polizia di Stato, a conferma che la recrudescenza del fenomeno va controllata».

L’idea di Sorte sarebbe nata dopo l’ultimo rapporto sugli episodi di violenza sui treni consegnato all’assessore regionale dei Trasporti dall’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farisè. Proprio ieri il gruppo Ferrovienord ha approvato il bilancio di sostenibilità 2015 che puntava sulla sicurezza. Sulla rete sono presenti 1.939 telecamere a circuito chiuso, installate in tutti i punti sensibili, 178 videoregistratori digitali e 281 help point, posti all’interno delle stazioni per richiedere assistenza in caso di necessità.

Fonte: Repubblica

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