Numeri e commenti su “Torna il Carcere”: il XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione realizzato dall’associazione Antigone

Il 25 maggio è stato presentato a Roma il XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione realizzato dall’associazione “Antigone” dal titolo “Torna il carcere”. In questo si evidenzia la presenza ed il numero in aumento delle persone straniere nei carceri. Oltre la metà di questi sono rinchiusi nella carceri del Nord Italia (il 51,6%) e “Come dimostrano i reati di cui vengono accusati, la devianza degli stranieri si connota dunque per essere strettamente connessa a fattori economici e alle ridotte possibilità di sostentamento, il che conferma il legame tra situazione di irregolarità e facilità di acceso al circuito penitenziario”.

Aumentano gli stranieri detenuti, ad aprile erano poco più di 19 mila, pari al 34,1% del totale (56.436): erano il 33,2% nel 2015. In gran parte sono marocchini, rumeni, albanesi e tunisini. Sono dentro per reati contro il patrimonio (prima causa anche per gli italiani), per violazione della legge sulle droghe (+5,8% nel 2016), reati connessi con la prostituzione (il 77% del totale) e alle legge sugli stranieri (più di 9 su 10).

La maggior parte dei detenuti presenti nelle carceri si dichiara cattolico (29.568 detenuti pari al 54,7% del totale), i musulmani sono l’11,4% (6.138) e gli ortodossi il 4,2% (2.263). “A questi però vanno aggiunti gli oltre 14 mila detenuti che hanno preferito non dichiarare la propria fede – si legge nel rapporto – Tra questi circa 5 mila vengono da Paesi tradizionalmente musulmani, il che indica una reticenza a dichiararsi musulmani per evitare lo stigma”. Negli istituti penali italiani ci sono oltre 200 cappelle (almeno 1 per istituto), 69 sono gli spazi adibiti a sale da preghiera per i detenuti musulmani (ricavate in salette per la socialità, passeggi per le ore d’aria, biblioteche). I cappellani presenti sono 411, gli imam 47. (…)

A inizio 2016 il numero di persone partite per la Siria o l’Iraq o implicate nelle dinamiche del conflitto era 93, “un dato rilevante ma senza dubbio inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei”, nel corso del 2015 sono state arrestate 291 persone e altre 518 sono state indagate in stato di libertà. Sono 66 i provvedimenti di espulsione eseguiti per motivi di sicurezza dello Stato/prevenzione del terrorismo: i destinatari erano soggetti evidenziatisi per un avanzato processo di radicalizzazione o per aver fornito sostegno ideologico alla causa dello Stato islamico. Tra le persone espulse anche 5 imam responsabili di iniziative estremiste e incitamento alla violenza interreligiosa e interrazziale. 

Il rapporto “Torna il Carcere” può essere consultato sul sito di Antigone.

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