Archiviata, per la procura, la denuncia del sindaco di Scandicci per insulti e razzismo sui social

Gli scandiccesi si erano scagliati contro l’apertura del centro facendo commenti che incitavano l’odio razziale. Avevano scritto frasi come “Rastrellamenti porta a porta e tutti al confino”; “alle docce!!!”; “Io porto le bombe a mano. E’ l’ora di cominciare a far male a qualcuno….”; “Io farei di meglio, li userei come cavie da laboratorio per testare i farmaci”; “Io prenderei un grosso camion e ci passerei più volte sopra e li schiaccerei sti stronzi! “Ma loro continuano ad accogliere queste merde, ci vogliono le ronde dei cittadini e bastonate ne’ denti”; “Ci vorrebbe un bel campo di detenzione stile Guantanamo, per fargli passare la voglia. In confronto i campi di concentramento erano dei resort”. 

Secondo quanto scritto dal quotidiano la Nazione non ci sarebbero gli estremi per iniziare il processo per due motivi. Le leggi statunitensi, a cui è sottoposto  Facebook, non permettono di identificare gli autori dei commenti. In secondo luogo le frasi scritte sono riconducibili ad una dialettica di strada tipica del social network. 

Il sindaco, rammaricato per la decisione della procura, fa sapere che presenterà ricorso alla richiesta di archiviazione e che: “Scandicci é una cittá in cui il confronto puó essere anche aspro e pungente ma non puó mai travalicare in offese e in razzismo”.-

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