Condannato il comune di Brignano per la non emissione dell’assegno di maternità ad una neo-mamma senza permesso di soggiorno

Il Comune di Brignano, in provincia di Bergamo, è stato condannato per condotta discriminatoria nei confronti di una madre straniera a cui era stato negato l’assegno di maternità INPS perché sprovvista del permesso di soggiorno di lungo periodo. Il Sindaco si difende dalle accuse che sono state lui rivolte.

Il Sindaco replica alla condanna poiché: “Il provvedimento del Comune, del 3 novembre 2016, era stato assunto in conformità alle direttive e circolari dell’Inps svolgendo il Comune la sola istruttoria per contro dell’ente erogatore”.

Riportiamo parte dell’articolo integrale e originale pubblicato da “Il Giornale di Treviglio.it”.

I Comuni (con Brignano sono stati condannati anche Martinengo e Brembate) non hanno accolto le domande appellandosi alla legge italiana che prevede l’accesso alla prestazione solo a chi è in possesso del permesso di lungo periodo, ma la Direttiva Europea n. 98 del 2011, non ancora recepita dall’Italia, prevede che ai cittadini regolarmente soggiornanti sul territorio siano concesse prestazioni sociali in virtù del solo permesso di soggiorno per lavoro o titolo equiparato, ricongiungimento familiare compreso.

Il ricorso promosso il 23 giugno scorso da Cgil e Inca di Bergamo, insieme agli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri di Asgi, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, è pervenuto al Comune il 19 luglio. “Lo stesso giorno il segretario comunale ha scritto allo studio legale, all’interessata, all’Inps e all’Ufficio servizi sociali del Comune – ha proseguito il primo cittadino – informandoli di agire per la rimozione degli effetti del provvedimento e disponendo l’immediata trasmissione della domanda e invitando l’Inps a dare seguito al pagamento alla richiedente della somma dovuta”. Nella stessa nota il segretario comunale ha chiesto ai legali di “rappresentare i contenuti del presente provvedimento nel corso della prima udienza prevista per il 5 ottobre 2017, chiedendo l’estromissione del Comune dal giudizio”.

“Attendiamo di leggere la motivazione della sentenza che riteniamo ingiusta nei confronti del Comune di Brignano – ha chiarito il sindaco Bolandrini (…) – non si esclude di chiedere al Consiglio dell’ordine degli avvocati di valutare la correttezza deontologica dei legali di controparte”, ha concluso il sindaco.