Comunicare l’Immigrazione. Il discorso d’odio

Comunicare l’Immigrazione. Il discorso d’odio

Confronto e riflessioni sono il risultato di una serie di incontri sul del tema immigrazione e media e percezione dell’interculturalità avvenuti in questi mesi in tutta Europa, in particolare a Roma, Amburgo e Lisbona.

“La paura di una minaccia all’identità culturale e religiosa ha toccato il 38%, il massimo livello negli ultimi vent’anni. L’intercultura, secondo uno dei partecipanti, Prof. Bob White, dell’Università di Montreal, uno dei promotori della pubblicazione “Intercultural cities”, potrebbe essere definita come multiculturalismo 2.0.

Secondo il dizionario di Cambridge, la parola dell’anno 2017 è populismo. Post verità, populismo, le notizie false, hate speech, il discorso dell’odio. Tutte queste espressioni hanno un concetto in comune che li alimenta: l’immigrazione. Un’apparente inconciliabilità, subito chiarita grazie ad alcuni dati. Secondo le ultime indagini Demos riguardanti l’Italia, pubblicate alcune settimane fa, i timori per la nostra sicurezza hanno raggiunto il livello più elevato degli ultimi anni: 43%.”

 

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