Macerata. Giovane estremista di destra spara e ferisce 6 immigrati

Macerata. Giovane estremista di destra spara e ferisce 6 immigrati

Il fermato è un giovane di 28 anni, marchigiano, noto per le sue posizioni estremiste di destra. Era stato candidato per la Lega Nord.

“Nella mattinata una serie di sparatorie ha sconvolto la città di Macerata. I colpi sono partiti, attorno alle 11, da un’auto con una sola persona a bordo che stava girando per la città. Quattro i primi feriti segnalati, di cui uno in corso Cairoli e uno nei pressi della stazione. Spari anche in via dei Velini e in via Spalato (…) Al termine sono risultate 6 le persone ferite. Si tratta di immigrati, divenuti “bersaglio” casuale di chi stava sparando.

 (…)Luca Traini, marchigiano di 28 anni, esplodeva stamani colpi d’arma da fuoco contro immigrati dall’auto (…) I feriti sono sei: cinque uomini e una donna, tutti tra i 21 e i 33 anni,provenienti da Nigeria, Ghana e Mali.

Dopo qualche ora di panico e l’invito del sindaco di Macerata a rimanere in casa, il presunto responsabile, è stato bloccato in piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti. Alla vista degli agenti è sceso dall’auto, si è tolto il giubbetto, ha indossato una bandiera tricolore sulle spalle, è salito sui gradini del Monumento ai Caduti. Si è poi girato verso la piazza, ha fatto il saluto fascista. Sono arrivati i carabinieri e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto sono stati trovati la pistola e una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d’acqua.”

Arrivano subito condanne dal mondo politico e religioso che identificano il fenomeno come espressione di un forte disagio sociale, alimentato da ignoranza e paura.

 

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