Ultradestra e campagna elettorale. Visibilità tra ronde e incursioni

Ultradestra e campagna elettorale. Visibilità tra ronde e incursioni

Il video racconto pubblicato da “Il Fatto Quotidiano”, mostra uno scenario inquietante su quello che è l’emergere di convinzioni e rivendicazioni di estrema destra nel panorama politico italiano.

“Molto prima degli spari di Luca Traini sono arrivate le manifestazioni cariche di simbologia e slogan ispirati al nazifascismo come No Ius Soli, Marcia per la patria o presidi anti Rom. Ci sono state le ronde, anzi “passeggiate per la sicurezza” come vengono definite dai promotori. Al Tiburtino III o sul litorale di Ostia. A mettere in fila gli episodi registrati negli ultimi mesi vengono i brividi. E la memoria corre all’incursione del Veneto fronte skinhead nella sede dell’associazione Como senza frontiere. Come alla successiva manifestazione di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica.

L’estrema destra del nuovo millennio si nota nell’indifferenza come nella spavalderia delle posizioni pubbliche assunte dai movimenti di ispirazione neo e post-fascista.

(…) Il vento identitario, nazionalista e sovranista spira forte ovunque e nel nostro Paese ha assunto forme diverse. Sono in molti a contendersi l’ampio consenso che si è aperto sul fronte anti-immigrazione. A diversi livelli: il populismo della Lega di Salvini, è solo il primo step. Di un percorso di costruzione del consenso sulla paura che porta, già alle prossime elezioni, a Casapound, ma che prosegue fino alle iniziative “estreme” di Forza Nuova.”

 

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