Ordinanza Tribunale dell’Aquila: sì a protezione umanitaria per cambiamenti climatici

Ordinanza Tribunale dell’Aquila: sì a protezione umanitaria per cambiamenti climatici

“La situazione di povertà e le problematiche legate ai cambiamenti climatici giustificano la protezione umanitaria dei richiedenti asilo.

Con una interessante e innovativa ordinanza del Tribunale dell’Aquila, datata 18 febbraio 2018, è stata riconosciuta la protezione umanitaria ad un cittadino del Bangladesh il quale aveva dichiarato di essersi irrimediabilmente indebitato dopo aver perso il suo terreno agricolo a causa di un alluvione.”

Tra le giustificazioni per la decisione, il giudice ricorda che

“(…) l’Italia ha ratificato con L. n. 881/1997, art. 11, il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali e il Patto Internazionale relativo ai diritti civili e politici che prevedono, il primo, che gli Stati aderenti al patto citato riconoscano il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, che includa un’alimentazione, un vestiario, un alloggio adeguati, nonché il miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita; mentre con l’altro gli Stati si impegnano a riconoscere il diritto fondamentale di ogni individuo alla libertà dalla fame, adottando individualmente e attraverso la cooperazione internazionale tutte le misure adeguate, rilevando che tali principi internazionali trovano riscontro nella Carta Costituzionale art. 2 c 32.

Infine, tenendo anche conto della circolare prot. 00003716 del 30.7.2015 della Commissione Nazionale per il diritto di Asilo in cui sono dati evidenziati tra i motivi della concessione umanitaria anche le gravi calamità naturali o altri gravi fattori locali ostativi ad un rimpatrio in dignità e sicurezza, riconosce al cittadino bengalese la protezione umanitaria.”.

 

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