Campobello di Mazara, sgombero per i migranti che vivono tra rifiuti ed eternit

Campobello di Mazara, sgombero per i migranti che vivono tra rifiuti ed eternit

“Costretti ad essere invisibili e irregolari: sono 60 giovani migranti africani, di Senegal, Mali e Gambia che vivono tra rifiuti ed eternit in condizioni  disumane, senza luce ed acqua calda, in contrada Erbe Bianche a Campobello di Mazara perché nessuno gli affitta le case. I giovani, dopo la conclusione della raccolta stagionale delle olive, sono rimasti a lavorare in nero per altri proprietari terrieri senza alcuna garanzia contrattuale. La prefettura, su sollecitazione del comune, ha intimato con un’ordinanza di sgombero prevista entro il 2 marzo, di lasciare il posto per motivi di sicurezza in modo da permettere la bonifica del luogo. Grazie però alla mobilitazione di una rete di associazioni e, fra queste, in primis Libera e Borderline Sicilia è stata ottenuta una proroga che scadrà domani 17 marzo senza che i immigrati abbiano trovato un altro posto dove vivere

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Per questo gruppo di ragazzi non siamo riusciti purtroppo ancora a trovare delle case in affitto – spiega Salvatore Inguì referente provinciale di Trapani di Libera -. Non ci diamo per vinti perché stiamo continuando a muoverci anche se la situazione non è facile proprio per la diffidenza e il rifiuto della gente di locare a queste persone le loro abitazioni. Sappiamo che alcuni di loro sono molto scoraggiati perchè non sanno proprio dove andare, e questo ci rammarica molto perché di fatto questi giovani stanno lavorando per dei proprietari terrieri sostenendo senza alcuna garanzia l’economia del territorio”. 

“C’è sicuramente ancora un gran lavoro capillare da fare per accrescere la sensibilizzazione locale e fare capire il bisogno di queste persone – aggiunge pure suor Luisa Bonforte delle suore di Maria Bambina -. Non avendo una situazione lavorativa chiara per loro è ancora più difficile riuscire ad avere la fiducia di un locatore.”

 

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