Uscito lo speciale Eurobarometro sull’Integrazione degli immigrati nell’UE. I dati sull’Italia

Uscito lo speciale Eurobarometro sull’Integrazione degli immigrati nell’UE. I dati sull’Italia

I dati del recente sondaggio sull’Integrazione degli immigrati nell’Unione Europea, ci permettono di analizzare come l’Italia si differenzia nelle sue percezioni del fenomeno rispetto al resto dei Paesi UE.

Come si vede da alcuni punti principali:

  • Gli italiani sono significatamente più inclini a vedere l’immigrazione come un fenomeno prevalentemente illegale rispetto al resto d’Europa, il 47% ritiene che sia più alto il numero di immigrati che risiede illegalmente sul territorio rispetto a quelli che risiedono legalmente;
  • Gli italiani tendono a sovrastimare la proporzione della popolazione immigrata rispetto alla media degli altri europei, gli italiani stimano la proporzione della popolazione immigrata almeno 3 volte e mezzo i numeri attuali;
  • Gli italiani riportano maggiori interazioni con gli immigrati rispetto alla media europea, metà degli italiani che hanno risposto interagiscono giornalmente con gli immigrati, siache si tratti dello scambio di poche parole o che si svolgano attività insieme;
  • Nonostante l’alto tasso di interazione, l’Italia appartiene ai Paesi UE con la più bassa quantità di persone che dichiarano di sentirsi a proprio agio con gli immigrati, il 48% non si sentirebbe a proprio agio se dovesse interagire con un immigrato in qualità di manager, collega di lavoro, vicino, dottore, membro di famiglia (anche partner) e/o amico;
  • Gli italiani percepiscono la questione dell’integrazione dei migranti molto meno soddisfacente di quanto facciano gli altri europei, più della metà (51%) degli italiani considerano l’immigrazione più come un problema rispetto a quanti la considerano come opportunità (6%);
  • Quando si pensa alle varie modalità per integrare gli immigrati, gli italiani considerano la lingua un aspetto dell’integrazione molto meno importante rispetto agli altri Paesi europei, solo la metà degli italiani sondati vedono come fondamentale il fatto che gli immigrati parlino la lingua del paese ospitante;
  • 4 italiani su 10 tendono ad avere una percezione neutrale sul contributo degli immigrati alla società, generalmente la percezione di un impatto positivo o negativo degli immigrati nella società sembra essere correlata all’effettiva quota degli immigrati rispetto al totale della popolazione del paese ospitante, ma l’Italia sembra non seguire questo trend. L’Italia ha verosimilmente un’alta proporzione di immigrati non UE (il 7% secondo i dati ufficiali Eurostat) ma ha anche una discreta percezione negativa del loro impatto sulla società.

 

Fonte European University Institute Blog

Per scaricare il sommario e/o il report completo (eng) clicca qui