“Expanding the fortress” il report sulle politiche dal pungo duro su esternalizzazione delle frontiere e contrasto all’immigrazione dell’UE

“Expanding the fortress” il report sulle politiche dal pungo duro su esternalizzazione delle frontiere e contrasto all’immigrazione dell’UE

Il report pubblicato dall’Istituto di ricerca “Transnational Institute”, affronta la questione dell’inasprimento delle politiche europee di contrasto all’immigrazione, che passa attraverso misure di esternalizzazione delle frontiere e la cooperazione con i Paesi di transito delle rotte migratorie dove, molto spesso, la garanzia del rispetto dei diritti umani è dubbia.

Il report rivela che:

  • La grande maggioranza dei 35 Paesi che l’Europa ha scelto per i suoi sforzi di esternalizzazione delle frontiere sono autoritari, conosciuti per abusi sui diritti umani e con bassi indicatori di sviluppo umano;
  • Le nazioni europee continuano a vendere armi a questi Paesi, anche se questo fomenta ulteriori conflitti, violenze e repressioni e contribuendo, in tal modo, a creare nuovi rifugiati;
  • La spesa dell’UE sulla sicurezza delle frontiere nei Paesi terza è largamente aumentata;
  • l’aumento della spesa sulla sicurezza delle frontiere ha portato beneficio ad alcune compagnie, in particolare quelle della produzione di armi e di sicurezza biometrica;
  • Ci sono anche un certo numero di compagnie semi-pubbliche e organizzazioni internazionali che forniscono consulenze, formazione e gestione dei progetti di sicurezza delle frontiere e che hanno prosperato;
  • Fondi europei e donazioni di equipaggiamenti militari e della sicurezza così come la pressione verso i Paesi terzi di rafforzare la loro capacità di sicurezza delle frontiere hanno dato una spinta al mercato della sicurezza in Africa;
  • L’aumento e la militarizzazione della sicurezza delle frontiere ha portato ad un più alto tasso di morte per le persone forzatamente dislocate;
  • C’è una crescente presenza di personale delle forze militari e della sicurezza europee nei Paesi terzi;
  • Frontex, l’Agenzia Europea per il controllo delle frontiere e delle coste, sta incrementando il lavoro di collaborazione con i Paesi terzi.

 

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