Insulti su Twitter per Liliana Segre per il suo discorso in Senato contro le leggi speciali per Rom e Sinti

Insulti su Twitter per Liliana Segre per il suo discorso in Senato contro le leggi speciali per Rom e Sinti

Le sue parole in Senato che le sono valse una standing ovation dell’aula, hanno invece scaturito reazioni di aggressività e dissenso nei social.

“«Mi rifiuto di pensare che la nostra civilità democratica sia sporcata da leggi speciali» nei confronti di Rom e Sinti, ha detto: «Se accadrà mi opporrò con tutte le forze»

(…) “COSE CHE HO GIÀ VISSUTO” «Sento intorno a me delle cose che ho già vissuto», ha detto poi questa mattina a Circo Massimo su Radio Capital. Ad esempio, il trattamento riservato agli immigrati. «Sono stata una richiedente asilo, in Svizzera, e sono stata respinta», racconta Segre, «eravamo dei clandestini, avevamo le carte false. Siamo stati in carcere. E poi siamo stati deportati. In questo iter c’era qualche cosa che a distanza di tanti anni ho visto ripetersi». «Rivedo l’osceno sospetto di chi fino ad adesso non ha osato e adesso osa», ha aggiunto (…) Segre presenterà un disegno di legge «contro l’hate speech, il discorso dell’odio. Per non lasciare che ci siano delle categorie odiate, verso le quali si dice tutto il male». 

Le reazioni sui social

Come ormai spesso accade, le parole della Segre hanno diviso i social. In tantissimi hanno applaudito il suo intervento, ma in tanti, troppi, la pensano diversamente: «Lady Liliana Segre, senatrice a vita filocomunista, si erge a paladina dei Rom, altrimenti detti zingari, notoriamente refrattari a tutte le regole del vivere civile. Forse la sinistra italica ha individuato un nuovo bacino elettorale», scrive Paolo. Un altro utente la attacca spiegandole che il suo ragionamento è dovuto al non aver mai subìto un furto dai Rom: «Quando ti ritroverai una porta sfondata, cassetti ribaltati per aria, e derubata di tutto, soprattutto dei ricordi, cambierai idea», scrive. Facebook e Twitter, tra ieri e oggi, hanno ospitato davvero tantissimi commenti sulle sue parole. “

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