Nuovo ricorso Asgi alla Corte UE sui rimpatri illegittimi

Nuovo ricorso Asgi alla Corte UE sui rimpatri illegittimi

Il ricorso riguarda i fatti avvenuti tra ottobre 2017 e maggio 2018, nei confronti di cittadini tunisini trattenuti prima negli hotspot di Pozzallo e Lampedusa e in seguito rimpatriati nel loro paese.

Le violazioni riguardano diversi articoli della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.
Le violazioni accertate. Innanzitutto, spiega Lucia Gennari, avvocata di Asgi, “a Lampedusa e Pozzallo le persone sono state identificate senza che siano state mai fornite informazione sulla possibilità di chiedere asilo. Non hanno ricevuto informazioni sulla loro condizione giuridica, ma sono stati classificati come migranti economici e avviati verso le procedure di rimpatrio”. Inoltre, “la modalità con cui è stato eseguito rimpatrio è anch’essa molto discutibile – aggiunge – Le persone sono state svegliate nel cuore notte o di mattina presto, e gli è stato detto di firmare il decreto differito, di cui non hanno ricevono mai copia nonostante esso rappresenti la base legale della loro espulsione. Poi sono stati trasferiti in poco tempo in aeroporto”.

Le pratiche utilizzate in Italia violano il primo articolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo – aggiunge la collega di Asgi Loredana Leo – il primo articolo, in particolare, vieta trattamenti inumani e degradanti, e questo riguarda soprattutto coloro che sono trattenuti a Lampedusa, centro già ritenuto più volte non adeguato e per questo parzialmente chiuso nel marzo scorso. Un’altra violazione sta nel fatto che il trattenimento nell’hotspot non ha base giuridica, e siccome non è regolamentato non ha controllo giudiziario. Infine, è ravvisabile una pratica discriminatoria sulla base della nazionalità, che non tiene conto del fatto che il diritto d’asilo è un diritto soggettivo. Il respingimento è stato effettuato senza ulteriori formalità, violando anche il divieto di espulsioni collettive”.

Tutte le persone – aggiunge l’avvocata Leo – sono state “immediatamente rimpatriate senza un controllo giudiziale, senza che nessuno avesse la possibilità di fare ricorso”. L’Asgi ha avviato insieme a Cild, Indie Watch e Action Aid un monitoraggio costante degli hotspot, con particolare attenzione al centro di Lampedusa. “

 

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