Salvini: velocizzare esame delle istanze e stretta sulla concessione del permesso di soggiorno umantiario

Salvini: velocizzare esame delle istanze e stretta sulla concessione del permesso di soggiorno umanitario

“Il responsabile del Viminale chiede ai prefetti, alla commissione per il diritto d’asilo e ai presidenti delle sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione umanitaria di restringere al massimo la concessione di questi permessi. Si tratta della protezione umanitaria, una sorta di diritto d’asilo light che viene concesso per due anni (rinnovabili) in condizioni accertate di difficoltà umanitaria. Lo scrive proprio il responsabile del Viminale, spiegando che bisogna ridurre queste concessioni da cui spesso dipende il futuro di molti migranti. Il ministro cita i numeri di questi permessi, concessi quattro volte in più di quelli che riguardano lo status di rifugiato vero e proprio (28% contro 7% nell’ultimo anno).

(…) Il richiamo a un’interpretazione stringente delle norme: “A tal fine intendo richiamare l’attenzione dei Collegi per il riconoscimento del diritto d’asilo sulla necessità rigorosa dell’esame delle circostanze di vulnerabilità degne di tutela che, ovviamente, non possono essere riconducibili a mere e generiche condizioni di difficoltà”. A tal fine, il ministro richiama una sentenza della Cassazione che indica in “seri motivi” la ragione di concessione dei permessi. E li definisce tali quando si presentano “condizioni di partenza di privazione o violazione dei diritti umani nel Paese di origine”. Non basta, insiste il leader della Lega, “la mera constatazione di criticità benché evidenti e circostanziate”. Per Salvini non sono sufficienti “criticità circostanziate”, insomma. Neanche, come detto, se si tratta di minori, donne in gravidanza, oppure migranti in balia di viaggi della morte per mare o fermi da chissà quando e chissà in che condizioni in Libia.

Il ministro dell’Interno in conferenza stampa si difende: “Il senso dell’iniziativa è limitare un abuso che va a discapito dei rifugiati veri. Donne incinte, bambini e rifugiati restano”, dice. E aggiunge: “Il mio scopo è che non arrivi più un solo barcone”. Infine il Viminale annuncia che 42 milioni saranno spostati dall’accoglienza ai rimpatri volontari”.

 

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