Strage di Macerata. Traini in tribunale dichiara: “non provo odio razziale, chiedo scusa”

Strage di Macerata. Traini in tribunale dichiara: “non provo odio razziale, chiedo scusa”

Un risvolto nuovo ha la vicenda dell’omicidio di Macerata, avvenuto ad inizio 2018, che riguardano il condannato Luca Traini. Ricordiamo che “il procuratore ha chiesto 12 anni per Luca Traini, accusato di strage, porto abusivo d’armi, danneggiamenti con l’aggravante dell’odio razziale”. 

In aula, l’uomo dichiara:

Il ventottenne in apertura di udienza aveva chiesto scusa, con una dichiarazione spontanea, per quello che aveva fatto. 

(…)Ha letto cinque fogli di dichiarazione spontanea in cui si diceva tra le altre cose: ” In carcere ho capito che il colore della pelle non c’entra”. “Volevo giustizia per Pamela”. “Ringrazio comunque la polizia penitenziaria per come sono stato trattato in carcere”. E ancora: “Non provo nessun odio razziale, chiedo scusa per i feriti, volevo fare giustizia contro pusher per il bombardamento di notizie sullo spaccio diffuso anche a causa dell’immigrazione: pure la mia ex fidanzata assumeva sostanze. In carcere ho maturato una nuova cognizione dei fatti.

(…) La condanna richiesta è così motivata: 15 anni per strage, tre anni per l’aggravante dell’odio razziale, due anni per porto d’abusivo di armi, un anno per danneggiamenti, sei mesi per esplosioni pericolose e altri sei per porto abusivo di munizioni. In tutto sarebbero 22 anni. A questi hanno tolto quattro anni per le attenuanti generiche (concesse anche per le dichiarazioni di oggi in cui si è scusato del gesto). Avendo scelto il rito abbreviato si toglie un terzo della pena e si arriva a 12 anni”.

L’articolo originale in versione completa su LaRepubblica.it