Casapound, FdI e Lega in presidio contro un centro di accoglienza

Casapound, FdI e Lega in presidio contro un centro di accoglienza

16/10/2018

« Il centro era pronto ad aprire, i cittadini erano stati avvertiti, e avrebbero preso parte ai lavori anche molti italiani, ultracinquantenni che non trovano impiego e che erano entusiasti di cominciare. »

Queste le parole del responsabile del centro di accoglienza straordinario, che per timore, preferisce l’anonimato. Sempre per timore non tornare nella casa in cui, con altre persone, risiede con un contratto d’affitto regolare.

«La ragione di questa paura è un presidio fisso che Casapound, supportati da Lega e Fratelli d’Italia, ha piantato in Via di Salone, in località Settecamini, a Roma. Una manifestazione di Fi è prevista mercoledì 17 e nel pomeriggio di martedì sono invece arrivati i leghisti con il solito striscione Stop Invasione.

Il progetto del centro è partito a gennaio 2018, dopo la vittoria di un bando emesso dalla prefettura. Ai timori del proprietario, i militanti di Casapound hanno risposto che “se un italiano vuole entrare in casa sua non ci opporremo”. Lasciando intendere che, per chiunque altro, sono disposti a impedirlo anche con la forza. Tanto che Franco Pirina, fondatore del Centro azioni operative di Ponte di Nona, si è detto disposto a incatenarsi pur di non lasciare entrare i migranti. »

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