Fontevivo (PR): Bando comunale su contributo affitti esclude chi possiede casa all’estero. Penalizzati gli stranieri

Fontevivo (PR): Bando comunale su contributo affitti esclude chi possiede casa all’estero. Penalizzati gli stranieri.

Una discriminazione illegittima a danno di quegli stranieri che non possono dimostrare di non avere una casa all’estero.

Nel bando comunale per richiedere contributi e benefici attingendo al ‘fondo affitti’ è stato inserito l’obbligo di presentare una documentazione atta a certificare “l’assenza di diritti di proprietà su immobili su immobili a uso abitativo in uno Stato estero”.

“Succede a Fontevivo, comune parmense amministrato dal giovane sindaco leghista Tommaso Fiazza, in caso di richiesta di contributi per l’affitto o di case popolari.
<<In entrambe le situazioni – afferma il primo cittadino – abbiamo voluto dare priorità agli italiani inserendo anni minimi di residenza e, primi in regione, abbiamo chiesto di dimostrare che non si abbiano possedimenti all’estero>> (…) <<Se hai una casa nel tuo paese non puoi pretendere che il Comune ti aiuti, mi sembra una cosa giusta oltre che di buonsenso>>”  afferma Fiazza.

Una misura, dunque, che andrà inevitabilmente a colpire gli stranieri presenti sul territorio che saranno dunque obbligati a reperire una certificazione ufficiale dal proprio Paese di origine invece che presentare una semplice auto dichiarazione come spetta fare attualmente ai cittadini italiani.

Si cerca anche qui di portare alto lo slogan del partito di appartenenza del primo cittadino che mette al primo posto gli italiani nelle misure di welfare e accesso ai servizi. Il sindaco, infatti, continua su questa linea e dichiara:

“In questo modo, ha spiegato pochi giorni fa l’esponente della Lega, “eviteremo iniquità nell’assegnazione di alloggi popolari o di contributi. Sugli italiani questo tipo di controllo viene fatto da sempre e spesso i nostri concittadini si trovano svantaggiati rispetto a chi ha già una casa all’estero e finora non doveva dichiararla. Con questo bando cerchiamo di rimettere prima gli italiani e prima chi ha realmente bisogno”.

“Una novità che ricorda il caso della mensa di Lodi e infatti Potere al Popolo scrive: “Il sindaco evidentemente non voleva essere da meno della collega, di scranno e di partito, lodigiana. Una norma che esclude di fatto le persone di origine straniera dalla possibilità di usufruire dei contributi previsti dal fondo affitti.

Per accedervi, infatti, queste persone non solo dovrebbero sborsare somme considerevoli per andare e tornare dal paese di origine, cosa impossibile se la zona è teatro di guerra. Ma sarebbero costretti ad avventurarsi nella burocrazia locale, a volte tutt’altro che efficiente, e provare a recuperare la documentazione entro il 9 novembre”.

L’articolo completo su LaRepubblica.it