Roma. Presidio Baobab: l’incontro con le istituzioni per trovare soluzione post sgombero

Roma. Presidio Baobab: l’incontro con le istituzioni per trovare soluzione post sgombero

In mattinata di martedì 6  novembre, si è svolto l’incontro tra lo staff dell’assessora Baldassarre e quello del Baobab Experience presso il dipartimento Politiche Sociali a Roma.

Stanchezza, pressione, timore della Polizia e dello sgombero sono i sentimenti che caratterizzano le lente ore di questi ultimi giorni in cui si deciderà il futuro del presidio Baobab e dei suoi assistiti.

“Lo sgombero appare sempre più vicino, tanto che il Comune sta avviando un’interlocuzione con i volontari. Cosa che non accadeva, in effetti, da diverso tempo”.

Queste le prime dichiarazioni dopo l’incontro:

“E’ stato condiviso un ulteriore rafforzamento della presenza della Sala Operativa Sociale tramite un calendario che – spiega Baldassarre -, nei prossimi quattro giorni, consentirà ai migranti aventi diritto di essere accolti presso le strutture di Roma Capitale”. Da quanto si apprende, sarebbero 3 i centri di accoglienza messi a disposizione per un totale di 120 posti, più una cinquantina in una seconda fase, un centinaio per gli uomini e il resto per le donne. “Se i migranti verranno tutti accolti per noi è ovviamente una vittoria perchè siamo i primi a dire che una vita in tenda non è dignitosa per nessuno – dice Sonia Manzi del Baobab Experience -, ma la sensazione è che si operi, ancora una volta, in emergenza. Mentre il problema a monte non viene risolto“

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In partenza anche un censimento delle fragilità tra gli abitanti della tendopoli di piazzale Maslax. Da qui l’individuazione degli aventi diritto e la scelta per le situazioni di maggiore criticità. “Non ci è stata data ovviamente una data dello sgombero – conclude Manzi – ma in una settimana dovremmo riuscire a fornire un quadro dei migranti da sistemare nelle strutture”.

“Oltre ad una sistemazione in strutture dignitose, chiediamo che si permetta di avere un infopoint a Tiburtina per continuare ad aiutare i migranti ad orientarsi”, sottolinea Andrea Costa, coordinatore dei volontari di Baobab

 

Fonte romatoday.it