Apologia di fascismo: la denuncia dell’Anpi per il corteo di Predappio

Apologia di fascismo: la denuncia dell’Anpi per il corteo di Predappio

Apologia di fascismo ed istigazione all’odio razziale. Questa è la denuncia depositata in Procura da Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi.

In un primo momento l’Anpi aveva richiesto di vietare la manifestazione che si è invece tenuta a Predappio lo scorso 28 ottobre. Visto che la richiesta non è stata accolta, l’Anpi ha provveduto a presentare la denuncia, documentata da foto e video raccolti durante la marcia.

«La marcia secondo l’Anpi “ha rappresentato l’occasione per una rievocazione criminale del fascismo: dalle divise al saluto romano, è stato tutto un celebrare il ventennio, in spregio della barbarie che esso ha rappresentato».

Secondo l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, gli episodi che più hanno fatto discutere sono due. Il primo riguarda un ragazzino con la divisa dei Balilla che è stato chiamato a celebrare Mussolini.

L’altro, che ha già fatto discutere molto, riguarda la maglietta indossata da Selene Ticchi D’Urso, riportante la scritta “Aushwitzland” con il font della Disney.

Quello che è avvenuto durante tutta la giornata, altro non è che apologia di fascismo ed istigazione all’odio razziale. Il tutto palesato con la simbologia dell’estrema destra: svastiche, celtiche, fasci littori, braccia tese (saluto romano).

«L’art. 4 l. 20 giugno 1952, n. 645, infatti, punisce “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo. La manifestazione che si è svolta a Predappio il 28 ottobre 2018 è senza dubbio alcuno apologia del fascismo».

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