Sequestrata l’Aquarius per traffico illecito di rifiuti

Sequestrata l’Aquarius per traffico illecito di rifiuti

La procura di Catania mette sotto inchiesta Medici Senza Frontiere e sequestra l’Aquarius, scrivendo nel registro degli indagati 14 soggetti.

Vediamo un po’ le accuse. I vestiti dei migranti soccorsi, i kit sanitari di primo soccorso pare che siano stati smaltiti come normali rifiuti solidi urbani.  Questo ha fatto risparmiare 500.000 euro perché i rifiuti non sono stati smaltiti come materiali pericolosi ed infettivi.

Medici Senza Frontiere sostiene che si tratti di un attacco inquietante e strumentale. Dal canto suo il ministro Salvini replica di aver fatto bene a bloccare le navi delle Ong perché in questo modo ha bloccato il traffico di immigrati e di rifiuti.

L’accusa infatti è di traffico illecito di rifiuti. Secondo i magistrati, da gennaio 2017 a maggio 2018 «circa 24mila chili di materiale pericoloso e infettivo sono stati «sistematicamente» smaltiti in maniera illegale in 11 porti di Sicilia, Calabria, Campania e Puglia dalla Vos Prudence prima e dalla Aquarius dopo».

Così facendo l’ong avrebbe risparmiato circa 460 mila euro dei costi di smaltimento.

Medici Senza Frontiere respinge queste accuse e sostiene che sia l’ennesimo tentativo di bloccare le loro attività di soccorso in mare anche perché: «il momento dello sbarco dei migranti è tra i più controllati: salgono a bordo delle nostre navi forze di polizia e autorità sanitarie

La nave invece è sequestrata per il fondato pericolo di reiterazione del reato vista la connessione di questo con l’attività di salvataggio in mare.

 

Fonte: ilMessaggero.it