Pozzallo, nuovo sbarco di migranti

Pozzallo, nuovo sbarco di migranti

A Pozzallo è approdato il barcone con 264 persone, dopo esser stato soccorso da un peschereccio che lo ha trainato fino alla costa. Erano partiti il 22 novembre da Misurata.

Tra i 264 c’erano 43 donne e 37 minori; tra questi 12 bambini, 5 neonati tra cui «una bimba di 15 giorni nata in un hangar senza assistenza medica. (…) Aveva tracce di sangue sul corpicino e i segni del cordone ombelicale al collo. La madre, violentata nel lager, ha solo 19 anni e ha partorito da sola, forse dovendo persino tagliare il cordone.»

Secondo i dati dell’UNHCR a bordo c’erano 233 eritrei tenuti per 1-2 anni nelle prigioni dei trafficanti e «sopravvissuti a torture, abusi e malnutrizione.»  Tra chi è riuscito ad arrivare a Pozzallo sappiamo che una bimba è rimasta sola dopo che la madre ha fatto perdere le sue tracce, «un signore che teneva in braccio una neonata di una trentina di giorni, figlia del fratello disperso. Altri due uomini hanno con sé dei bambini, le madri risultano disperse. Un uomo, soccorso e trasferito in ospedale, durante il tragitto è andato in arresto cardiaco, per ipotermia, ma è stato salvato.» Alcune persone sono ancora ricoverate.

Altri 79 migranti pakistani sono arrivati ieri a Crotone, accolti da Croce Rossa, Misericordia e Prociv e poi trasferiti al Cara di Isola Capo Rizzuto. Pare che due scafisti siano stati fermati vicino alla stazione ferroviaria di Crotone.

A Lampedusa sono giunte 82 persone a bordo di due diverse imbarcazioni. In 24 ore più di quattrocento le persone sbarcate in Italia; la prima volta da quanto Salvini ha chiuso i porti.

Ecco le dichiarazioni del ministro dell’Interno « Malta si conferma vergognosa, chissà se a Bruxelles sprecheranno inchiostro per mandare letterine di richiamo anche a La Valletta

Fonti: laRepubblica.it e slytg24