Spagna: Italia e Malta negano l’approdo al peschereccio che ha soccorso i migranti

Spagna: Italia e Malta negano l’approdo al peschereccio che ha soccorso i migranti

La Spagna accusa l’Italia e Malta di non permettere l’approdo al peschereccio “Nostra Madre di Loreto”.

Il peschereccio in questione pochi giorni fa ha soccorso 12 migranti nel Mediterraneo. Questi erano stati lasciati in mare dalle motovedette libiche perché si erano rifiutati di salire a bordo dei mezzi che li avrebbero portati in Libia.

Al momento il peschereccio sta navigando nel Mediterraneo. Il capitano sostiene di avere scarso carburante, acqua e cibo solo per altri sette giorni. Inoltre «sta arrivando una burrasca e la gente, qui a bordo, è allo stremo ormai costantemente sull’orlo dell’ammutinamento.»

Adesso il peschereccio sta attendendo ordini dalle autorità competenti dopo che Malta e Italia hanno chiuso i loro porti.

La Guardia costiera libica, intervenuta sul luogo per le operazioni di soccorso, sostiene che la motovedetta di Tripoli non ha voluto ricevere i migranti soccorsi dal peschereccio spagnolo perché “questo si è intromessa nell’operazione”. Così facendo i migranti si sono gettati in acqua, causando il caos.

In realtà i migranti si sono tuffati in acqua quando hanno visto il faro della motovedetta libica perché temevano di essere arrestati e portati nelle carceri libiche. «Nel giro di pochi minuti – è stato il racconto del timoniere del peschereccio – la motovedetta ha raggiunto il gommone, ha caricato quanti erano rimasti a bordo, ha forato i tubolari e se ne è andata, lasciando in acqua la gente che si era gettata a mare, senza nemmeno lanciare i salvagente.»

«Il peschereccio è rimasto così in balia delle onde, di sé stesso, e della folle gestione di questo tratto di mare, fino a quando, 24 ore dopo, non è arrivata l’imbarcazione dell’Ong spagnola Open Arms a fornire assistenza tecnica e medica. » 

Da quel momento non stanno più ricevendo assistenza.

 

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