Pronto lo sgombero dell’ex Penicillina a Roma

Pronto lo sgombero dell’ex Penicillina a Roma

E’ tutto pronto per il maxi sgombero ordinato dal ministro dell’Interno.

Le ruspe sono già all’opera nelle aree circostanti lo stabile occupato. All’interno di questo vivono circa 500 persone tra cui molti rifugiati e richiedenti asilo. Una gran parte è costituita da africani, pakistani, rumeni e italiani.

Secondo Francesco Portoghese, presidente dalla Onlus  “A buon diritto” che nello stabile aveva svolto attività di orientamento e presa in carico legale, dopo la minaccia di sgombero, il numero di abitanti è diminuito.

A suo avviso coloro che ci vivono non hanno il permesso di soggiorno, ma non perché non ne abbiano diritto bensì perché non gli è stato rinnovato dalla Questura.

Comunque bisogna prendere in considerazione altri fattori; innanzitutto è necessario capire se lo sgombero risolverà l’emergenza sociale e ambientale della zona circostante lo stabile, piena di rifiuti speciali. Inoltre  è necessario capire dove andranno a vivere le persone sgomberate.

Ecco le parole di Portoghese: « Ma chi tra gli ex occupanti ne ha diritto deve avere la garanzia di una sistemazione adeguata. Il rischio è che si ritrovino per strada, e quindi che si possa creare una situazione analoga in una diversa parte della città, che aumentino criticità e conflitto sociale in altri quartieri.»

“Medici per i Diritti Umani” hanno richiesto che non si prosegua con lo sgombero senza prima aver trovato un piano di accoglienza alternativo.

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