Barista pestata a sangue: fu aggressione xenofoba

Barista pestata a sangue: fu aggressione xenofoba

Quello ai danni di una barista polacca a Teano (Caserta), fu un pestaggio xenofobo.

L’unica colpa della vittima è stata infatti di aver chiesto ad un cliente di uscire fuori a fumare o di andare nella sala fumatori.

La reazione è scaturita in un pestaggio violento; la donna finì all’ospedale per giorni per le ferite.

La conclusione dell’indagine da parte dei carabinieri «ha portato ai domiciliari, per lesioni aggravate dall’odio nazionale, i tre responsabili di quell’aggressione.

La matrice razzista è stata confermata dalla vittima e da altre persone presenti.

Tutto iniziò quando la polacca disse a D’Angelo di non fumare la sigaretta all’interno del locale. “Vieni dalla Polonia a comandare a noi italiani, tornatene a casa, polacca di..” rispose a muso duro l’uomo, che poi spalleggiato dai due complici passò alle vie di fatto, malmenando la barista fino a farla stramazzare a terra insanguinata». 

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