Un nuovo rapporto documenta la violenza di estrema destra in tutta Europa
L’Institute of Race Relations ha diffuso un nuovo rapporto che documenta gli atti di violenza compiuti negli ultimi tempi dall’estrema destra in tutta Europa. Il rapporto rivela che il problema della violenza di estrema destra non si limita ad alcuni paesi europei. Al contrario, una nuova geografia del razzismo si sta rapidamente sviluppando nelle città e nei quartieri di ogni stato membro. Mentre in Europa occidentale gli obiettivi principali della violenza di estrema destra sono i musulmani, in Europa orientale le discriminazioni contri i rom, il razzismo contro i neri e l’antisemitismo sono molto in aumento. E in queste tendenze c’è il pericolo di una rapida escalation, favorita anche dall’aggravarsi della crisi economica. Tra i 100 casi documentati in questo rapporto vi sono: esperti in materia di estremismo di destra che nella Repubblica Ceca scegliere non possono più ad apparire come testimoni nei processi a causa di continui abusi e minacce dell’estrema destra; un ex leader dei socialdemocratici nel Bundesrat che è stato picchiato a Vienna nel giorno delle commemorazioni di Auschwitz; la strage di cittadini senegalesi avvenuta a Firenze nel dicembre del 2011 ad opera di un estremista di destra. ‘Speriamo che i politici che rispondono alla crisi economica offrendo ultra-nazionalismo e patriottismo come palliativo ci ripenseranno’ ha detto Liz Fekete, autrice del rapporto. ‘Nel 1930, gli ebrei furono accusati di avere una “cultura decadente”, anti-patriottica e cosmopolita. Oggi i politici che trovano un capro espiatorio dei mali della società nella società multiculturale dovrebbero pensare prima di parlare’.
Fonte: IRR
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