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Tesseramento negato a un togolese: Figc condannata per discriminazione

La Federazione italiana gioco calcio (Figc) è stata condannata, dal Tribunale di Lodi il 13 maggio 2010, per aver discriminato un giovane calciatore originario del Togo, negandogli il tesseramento nel torneo dilettantistico. Shaib Idrissuou Biyao Kolou, ex giocatore professionista con alcune partite anche in nazionale, è arrivato in Italia nel dicembre del 2008 e da allora ha un permesso di soggiorno di cinque mesi, che viene di volta in volta rinnovato in attesa che gli venga riconosciuto lo status di rifugiato politico o la protezione umanitaria. Per la Figc questo permesso di soggiorno non era sufficiente per tesserarlo, perché il regolamento della Federazione prevede, all’articolo 40, che debba essere “valido almeno fino al termine della stagione sportiva”. Shaib però non si è dato per vinto e, sostenuto dall’Asgi (associazione studi giuridici sull’immigrazione) e dall’associazione Lodi per Mostar, ha fatto ricorso per discriminazione al Tribunale di Lodi che gli ha dato ragione. Il regolamento della Figc è in “contrasto con l’articolo 3 della Costituzione”, scrive il giudice Federico Salmeri nella sentenza depositata oggi nella cancelleria del Tribunale, e la pretesa che il permesso di soggiorno duri quanto la stagione calcistica è “illogica, irragionevole, non giustificata, incoerente e contraria ai principi di parità di trattamento a parità di condizione”.

La Figc è stata condannata a tesserare Shaib e a pubblicare un estratto della sentenza sulla Gazzetta dello Sport.

Fonte: Redattore Sociale

Scarica la sentenza.

URL breve: http://www.cirdi.org/?p=446

Scritto da il mag 13 2010. Registrato sotto Altre sentenze. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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