Sentenza tribunale di Stoccarda: Italia disumana con i profughi
Entrati in Europa attraverso il nostro Paese e arrivati in Germania, due coniugi e tre bambini palestinesi dovevano essere rimandati in Italia, secondo le leggi che regolano il diritto di asilo. Ma a causa delle “sistematiche manchevolezze” del nostro sistema di accoglienza, i cinque sarebbero stati a rischio di trattamento “inumano o mortificante”, per questo il tribunale di Stoccarda ha deciso di non procedere con il rinvio e riconoscere la competenza della Repubblica Federale tedesca per il caso.
Non è la prima volta che i tribunali amministrativi tedeschi fanno questa valutazione, nel caso di specie la decisione sarebbe stata rafforzata dai racconti dei cinque profughi rispetto al periodo trascorso nel nostro Paese. Laura Boldrini, rappresentante dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, conferma che la sentenza di Stoccarda non è la prima in questo senso e sottolinea come sia sempre consigliabile valutare le situazioni caso per caso, nell’interesse del rifugiato.
L’Italia, a differenza della Grecia, non viene indicata dall’Alto Commissariato come Paese verso cui evitare di rimandare i richiedenti asilo, in ogni caso la situazione nel nostro Paese è molto difficile, come sottolinea Der Spiegel. L’autorevole testata tedesca, in commento alla sentenza di Stoccarda, ricorda le condizioni indegne con cui vengono accolti nel nostro Paese i migranti che arrivano via mare, il giudizio implacabile del Commissario per i diritti Umani del Consiglio Europeo, ma anche alcuni dati statistici rispetto alle condizioni di vita dei richiedenti asilo dopo essere arrivati nel nostro Paese.
Fonte: L’Unità (14.07.2012, p.11)
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