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Terremoto: proroga di un anno dei permessi di soggiorno

Un articolo del disegno di legge di conversione del decreto “Disposizioni urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici il 20 e il 29 maggio 2012″ approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati, ora al Senato per l’ok definitivo, stabilisce che nei comuni terremotati “sono prorogati, per dodici mesi, i titoli di soggiorno in scadenza entro il 31 dicembre 2012 a favore di immigrati che non siano in possesso dei requisiti di lavoro e/o di residenza in detti territori per effetto degli eventi sismici”. La proroga è frutto di un emendamento presentato dalla deputata del Partito Democratico Delia Murer, discusso e approvato nella commissione Ambiente della Camera, ed entrato nel testo finale del provvedimento.

“Gli immigrati che risiedono o lavorano regolarmente nelle zone terremotate, oltre al danno del disastro, condiviso con tutti gli abitanti della zona, rischiavano, a causa del terremoto, anche la beffa” segnala Murer. “Non solo alcuni di loro hanno perso casa e lavoro. Ma, senza reddito e abitazione, potevano perdere anche il permesso di soggiorno, con l’incubo di scivolare nella clandestinità, in un’area senza diritti, tutele, strumenti di integrazione, con le loro famiglie, con i loro figli, spesso nati qui, perfettamente inseriti nelle comunità”.

Non mancano tuttavia le critiche. “La decisione di allungare ad almeno 12 mesi la durata dei permessi di soggiorno per ricerca lavoro è positiva, anche se risolve poco – dice Grappi del Coordinamento migranti di Bologna – Purtroppo, è contenuta in un pacchetto di riforme che istituzionalizza la precarietà per tutti, rendendo i 12 mesi – se applicati come limite massimo della durata – una beffa (…) Non si capisce inoltre il perché sia stato fissato il limite temporale del 31 dicembre 2012, che esclude molte persone, ad esempio, quelle che hanno i permessi in scadenza a gennaio, che possono aver perso i requisiti per il rinnovo (…) Una moratoria avrebbe garantito a tutti il rinnovo del titolo di soggiorno, invece in questo modo sarà necessaria una valutazione caso per caso, che è molto più complicata”.

La richiesta di una moratoria di 2 anni, oltre alla cancellazione della tassa di rinnovo del permesso e la garanzia di un uguale trattamento di assistenza indipendentemente dal possesso di un permesso, è stata avanzata dal Coordinamento migranti di Bologna, senza ottenere per ora risposta.

Fonte: Redattore sociale.it

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Scritto da il lug 11 2012. Registrato sotto Legislazione, Nazionale. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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