Polledri(Lega): peggio di un figlio gay? Un genero marocchino
“Se i miei figli fossero gay non sarei contento sarebbe come se mia figlia mi dicesse ‘mi faccio suora’ o ‘mi sposo con un marocchino’. Anzi, questo sarebbe uno dei peggiori casi che possano capitare”. Lo ha affermato il parlamentare leghista Massimo Polledri, psichiatra, ospite su Radio 24 alla ‘Zanzara’, sollevando subito un polverone di polemiche.
“L’omosessualità – ha detto Polledri- è una condizione di infelicità che può essere reversibile. E’ una situazione di identita sessuale distonica. Non è una malattia ma in quella situazione si può stare male e qualcuno si rivolge a uno psicologo: tre su dieci poi sono stati meglio, ne traggono beneficio”.
“A Polledri sarebbe facile rispondere che anche la condizione di leghista potrebbe essere reversibile in quanto ha procurato negli ultimi tempi molto infelicità”, ha replicato il responsabile dei diritti civili e associazionismo dell’IdV, Franco Grillini. “In realtà, uno psichiatra come lui dovrebbe sapere bene che non si deve mai, dal punto di vista professionale, scambiare causa ed effetto ovvero l’infelicità indotta dal pregiudizio e dall’omofobia come elemento costitutivo della condizione omosessuale” ha proseguito il fondatore dell’Arcigay.
“La nuova Lega che parla di omosessualità come di una malattia vuol dire che rispetto al passato nulla è cambiato. Con le schiocchezze dell’onorevole Polledri, siamo nuovamente davanti a chi discrimina gratuitamente senza tener conto del peso che possono avere le proprie parole”, ha affermato Monica Cerutti, responsabile nazionale diritti di Sinistra Ecologia Libertà, invitando “chi di dovere all’interno del movimento di cui fa parte Polledri, ovvero Maroni, a prendere subito le distanze e dimostrare che un’altra Italia e possibile”.
Fonte: TMNews
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